OneWomanShow
all women u should know [and a few men]

Apr
30

get well soon review april 29th circolo degli artisti.

amazing show guys, if you have any chance to see him around then please go. yesterday the circolo was pretty empty, surprising cause i thought this man was pretty famous at least among youngsters. i was wrong, not more than like 100 people, but still konstantin and his crew made an astonishing true, passionate show and we all really appreciated  their spirit and energy on stage despite the lack of a big audience. good stuff really, it doesn’t happen so often nowdays; brand new bands need to be surrounded by a crowd to express their best. like they fear a closer audience. nice the underworld’s cover and also a last call piano and voice tom wait’s song,  great presence on stage.

Beautiful and powerful energy ina quite motley band: they found out how to make it a plus during the show. a really good job.

Feb
05

you start from a band/artist youlikealot myspace and then go on from friends to friends, skipping those you already know. at least 10 steps, in my case 11 cause i dont like numbers ending with 0.

here’s my trip:

yeah yeah yeahs dodging sonic youth, cat power and tv on the radio, very tempted by Mary Halvorson & Jessica Pavone, but finally go for

No No Nos who’ve got something in common with my starting point, guess what? and actually turn out to be a yeah yeah yeahs cover band: you know those weird guys who go touring singing and acting like their favourite band, like kind of pretending to be them? well, anyway they’re not bad, I float a little on “date with the night” (one of my favs) and let my finger take the ultimate hard decision: mrs potato head or deerhoof?

deerhoof and they’re pretty cool, 3 musicians, one japanese women guitarist/singer, which actually is not so unusual nowdays [quite like a woman bass player few years ago, no?] almost a must if you rock, and i fell immediatly in love with “basket ball get your groove back”, add it on my January sonicplaylist, kiss off XIU XIU, whose music is good, but I really hated their live performance here in Rome last year, pass by Why? hesitating between experimental dental school and oneone.

oneone and i meet satomi and saya, two two lovely girls girls, who sing me “Tobe tobe” [yeah i know], quite a nice riff, make me think of “my little airport”, but now I had enough jap jap stuff, pass by “taxi taxi” [omgness] and try to find something different different… jis i’m out…in

Woman year’s my space, who i thought was a she but it’s a he, i like the song called “N” [ yeah, added], it reminds me of Beck Hansen, take a quick glance through his friends, then jump into

Scapulamanci, that sounds like a sicilian word, but has nothing to do with italy i guess, scapulamanci is a guy from california, plays kind of caothic experimental, ireallydontknowhowtosayit music, which actually i dont like at all, so i surf into something else, but ouch

Pregnant’s music it’s not my kind, and while i’m thinking that i’m stucked in a lazy friends circle, i’m attracted by the name, and frankly the pic of a lovely girl named

liz liles she is not a singer, she is not in a band, or she is not brave enough to upload her stuff on the space, anyway my sharp eye sniffs out the

stereo total why do they remind something? maybe cause of the name [I'm actually thinking of the sterolab] or do I already know them? [this may sounds like breaking the rules, but since i dont remember them, i'm allowed to go on]. well, i love them and “i love you ono” it’s so nice [added already, u can hear it in the player]: i played it like 10 times at least,  great band from berlin, pretty famous in the european indie scene [start emule u know why] and live in rome on the 5th of february [check out their tour dates] finally take the

Pixie Vision Production leads to lovely artworks, promise to come back when i’m more into an experimental artistic mood and take the last step into tashina, who is a pretty young artist.take a look at her paintings and i do believe they interesting: specially the one called “Shift” i  write her to tell her how much i like what she does. we’ll keep in touch. here we go: 11 clicks, starting from the yeah yeah yeahs and at the end of the trip i’ve got a new friend.

try yourself and and if you like write me your path. keep in mind you dont have to choose, just trust your instinct and if you dont like what you find just surf on.

next exp, on the tube

later

Feb
05

This wordpress version of my original blog is turning into an english one.

Onewomanshow eng. 2.0

Dont think I’m snooty, I’m not, at least not now.

I just have a lot of real/virtual friends around the world who dont speak italian: I’d like to share with them ideas about music I listen and go to see, suggest some gigs or things to do, in a pretty weird but very sonic way.

I know they’re gonna appreciate my effort and also hope that new people will come talk, read and comment on these pages.

be wild,

donasonica

Gen
21

experiment #1
parti dal myspace di un gruppo che ti piace molto, e giri da amico ad amico, unica regola: evitare quelli che conosci già.
almeno dieci passaggi, nel mio caso undici, che non mi piacciono i numeri con lo zero.

yeah yeah yeahs
evito sonic youth, cat power, tv on the radio, sono molto tentata da Mary Halvorson & Jessica Pavone, poi vado per i
No No Nos che, in effetti si poteva immaginare dal nome, si rivelano una cover band inglese della band di partenza, stanno preparando materiale originale dopo avere tournato un pò come tdk, ascolto di pezzi [cazzo sono uguali] e mi imbatto nella seconda scelta: mrs potato head o deerhoof?
deerhoof che non è niente male, un pò folle, band di 3 elementi [ma va?!] con tanto di cantante/chitarrista nipponica che si porta troppo.
basket ball get your groove back non è niente male, aggiunta alla compilation de sto mese.
driblo Xiu Xiu e Why? indecisa tra experimental dental school e oneone…
oneone e così scopro satomi e saya che mi canticchiano Tobe tobe [e lo so oneone, tobe tobe, sono due due], non male il giro di chitarra, mi ricordano una versione simplex dei my little airport, ma da qui cerco qualcosa di non giapponese giapponese e soprattutto salto taxi taxi, e mi imbatto in woman year.
Woman year che a dispetto del nome è tale michael saalman, non male il pezzo di apertura N gli altri non mi si caricano, mi fa pensare a beck, passo veloce agli amici mi attira il nome scapulamanci, che sembra siculo…e invece. Scapulamanci viene dalla california, fa sperimentale caotica direi, non molto interessante per i miei gusti passo avanti mi intriga pregnant soprattutto per le immagini, surfo, ma scopro che la musica  Pregnant non mi interessa, perlustro gli amici piuttosto in fretta e mi intriga una bella femmina di nome liz liles, che però non suona o almeno non ha postato robe sue sullo space, ma sbircio ilsuo player e mi scappa l’occhio/orecchio su gli stereo total, perchè questo nome non mi è nuovo, forse perchè mi ricorda gli sterolab? forse li ho sentiti surfo sul loro space aggiungo una notina alla mia playlist di gennaio con su scritto Stereo total/i love you ono [ve lo sparo nel player], scopro che sono tedeschi di berlino, niente male faccio partire il mio bel scaricamento illegale dallo space, spulcio gli amici e mi imbatto in Pixie Vision Production…belli i suoi lavori, leggo un pò di info, segnalibro per tornarci e tra i commenti mi attira un quadro molto bello fatto da tale tashina, siamo distanti un click, colmo la distanza e scopro una bella artista davvero.
decido di scriverle un commento e di comunicarle quanto mi piacciono i suoi lavori…non male per soli 11 collegamenti, partendo dagli yeah yeah yeahs…
ci provate pure voi?
next experiment lo faccio sul tubo.
later

Dic
20

ieri sera al Rising Love di Roma, un locale bello come struttura, che lascia a desiderare nella conduzione c’era Ursula Rucker.

E’  la seconda volta che riesco a vederla ed è sempre una botta nella stomaco e una pompata di calore e energia al cuore.

Di Ursula Rucker vi ho già parlato in qualche post del mio alterblog una poetessa che scrive delle rime incantevoli e forti e dirette che possono essere tranquillamente usate come manifesti per qualsiasi battaglia del nostro mondo malato: la violenza contro le donne, la spersonalizzazione dell’individuo, i costumi violenti e squallidi del nostro tempo e dei ruoli che vengono assegnati alle donne e ai bambini, la guerra, lo sfruttamento, l’alienazione, la sfiducia, il disinteresse verso gli altri, il marciume delle religioni e in particolare del cattolicesimo, la musica come industria e non più come arte, la strafottenza di chi da artista può dare il suo contributo e lanciare messaggi positivi e critici, le brutture della politica, il razzismo, il sessismo, l’omofobia, la paura.

Questa volta il concerto è stato ancora più intenso ed emozionante e questo, ovviamente, perchè i pochi che erano lì sapevano cosa stavano andando a vedere, e le hanno ridato l’energia e la forza che mette in ogni singolo verso che canta o recita.

E quando ciò accade Ursula è felice, ci ricorda che fa questo per vivere per sè stessa e per i suoi quattro figli e che la cosa più bella e sentirsi capita anche quando canta in un paese diverso dal suo.

E ringrazia noi per questo. E ci ricorda con il suo sorriso e con la sua passione che significa fare arte, fare musica e considerarla davvero un modo per esprimere se stessi, per mettersi a nudo e in gioco. Arte. Amore. Scambio. Connessione. Altro da me. Release, your heart, my heart. Release.

Per la cronaca si trattava dell’anteprima del suo ultimo album, prodotto insieme a king britt, uscito per la sua nuova casa di produzione fivesixmedia.

Andatevi a guardare il sito, scoprite gli artisti e i loro lavori, per darvi un idea vi traduco un pezzetto del  loro manifesto:

Fivesixmedia è un esempio della nuova rivoluzione musicale, da rivoluzionari scegliamo il suono della nostra musica come arma di scelta. In questa lotta contro le ridicole corporazioni musicali, usiamo il linguaggio universale della musica come mezzi per comunicare e presentare un nuovo piano di gioco e riprendere in mano il controllo del nostro destino. [Respect]

P. S. donasonica adolescente che è in me, e non certo nascosta, si è fatta una chiacchierata con la Ursula postshow, ci siamo fatte una risata sul suo concerto di Monfalcone dell’anno scorso dove l’avevo vista per la prima volta e dal quale se ne era andata quasi incazzata visto che nessuno, a parte me e qualche altra anima sparuta, sapeva di che stavamo parlando [stavamo parlando proprio di questo mi dice, non sapevo cosa aspettarmi da questa serata, menomale che è stato completamente diverso]. Chiacchieriamo del suo lavoro e del giro che sta facendo e di come andrà. Le dico di salutami i suoi figli, e di continuare a scrivere per noi le cose che vogliamo e dobbiamo ricordare con la stessa forza e la stessa intensità.

mi scrive: Donatella…my sista…thank u for your energy + spirit

Onelove

Ursula Rucker

P.S. bis STASERA C’E’ LA SERATA DI CHIUSURA [NEL SENSO CHE E' STATO DEFINITIVAMENTE VENDUTO AD ALTRI] DEL TUMBLER, IL MITICO LOCALE DI DUE SPLENDIDE AMICHE ROMANE CHE HANNO FATTO CULTURA, MUSICA E ARTE PER PIU’ DI SEI ANNI. lì sono nati sodalizi artistici, amori, amicizie, in mezzo a chiacchiere e birre molte di noi hanno visto cambiare la loro vita. io non le conosco da tanto tempo, ma in un momento della mia vita piuttosto burrascoso ho trovato nel tumler un luogo dove rifugiarmi, divertirmi, conoscere altre donne, perdere le persone e trovare l’amore. e’ triste, ma io so che non è solo la fine di qualcosa è anche l’inizio di qualcos’altro.

respect

Dic
06

well, well

finito il trasloco mi siedo finalmente a scrivere.

dicevamo del concerto di Joan as a police woman, al circolo degli artisti qui a Roma:  intanto, rispetto ad un anno fa, quando nella sala eravamo al massimo un 200 persone, devo dire che la fama di Joan è piuttosto cresciuta.

Non dico ci fosse il pienone, ma era certamente un pubblico da grandi occasioni, buon per lei.

Meno per noi, che non ci siamo divertite affatto.

Lei brava, indiscutibilmente, oltre che intrigante, ma per quanto la band che l’accompagna in questo tour sia tecnicamente migliore della precedente, manca un certo feeling e soprattutto la semplicità e l’immediatezza di prima. Alcuni pezzi fondamentali del suo precedente album “Real life” sono stati suonati quasi con svogliatezza, con poca cura, e soprattutto con delle piccole variazioni di arrangiamento che hanno peggiorato i pezzi piuttosto che aggiungere qualcosa di fresco; e le voci del chitarrista e del batterista, peraltro bravi appunto nelle vesti loro consone, facevano veramente indignare su di un pezzone come “I Defy”.

Ora, dico io, dal basso della mia condizione di ascoltatrice appassionata: ma che problema hai, mia cara Joan?

Hai qualità da vendere, una voce dotata e soprattutto interessante, una bella capacità compositiva, affascinante presenza scenica, pure un bel paio di cosce, allora: qual’è il problema?

Perchè non ti dai come dovresti, la smetti di dire cazzate tipo: “o mio dio voi qui a roma avete il colosseo” [e ià!] e ci fai emozionare come sicuramente sai fare?

Stai avvisata!

L’ultimo album è decisamente deludente, il tour pure, hai un’altra chance da giocarti poi ti depenno.

Oh, e Joan è sistemata.

Passiamo a Jana Hunter [giana si pronuncia mannaggia a me], signorina  del Texas originale, picola piccola, con gli occhiali enormi e due occhioni chiari dietro , che pare che sta lì sul palco per purissimo caso e se la sta facendo pure sotto, con quei suoi pedali vintage e la chitarella a tracolla.

Eppure suona. Eppure emoziona.

Non ci guarda mai in faccia, suona 20 minuti e d’improvviso guarda dietro il mixer, stacca il jack, smonta i pedali a velocità supersonica e se ne va.

E io [e forse un altro paio di persone tra il pubblico] ci rimango di merda perchè ero andata per vedere lei!

Per fortuna che torna sul palco per recuperare delle cose e si avvicina dove sono io così posso dirle: oi, sei fantastica e le tue canzoni da brivido perchè te ne vai, mortacci loro, che sono venuta per sentire te?

E lei mi guarda sorride e dice grazie e che i tempi siano un po’ stretti stasera, e allora tocca a i Beach House , che peraltro sono molto belli e non è certo colpa loro…

Ma porca zozza, dico io.

Menomale che dopo altri 5 minuti viene a vendere qualche disco così che posso farci due chiacchiere, farmi autografare il cd e fare pure una bella figura di merda: me ne vado senza pagare.

“Oh allora grazie ancora, spero di rivederti presto, ciao”.

Dopo 5 minuti stavolta sono io a tornare dentro e a dirle “oh scusa, ma mi sono dimenticata di darti i soldi, che manco te n’eri accorta”.

“Non sono molto brava come venditrice, neh?”

“No, direi che sei peggio di me, ti conviene continuare a suonare”.

Bella che è, speriamo di rivederla davvero in uno show tutto suo.

Giratevi i link disseminati se volete saperne di più su di lei, ma senon vi piace il new folk alla Devendra Banhart state alla larga, non è roba per voi.

Oh.

E per finire ho l’onore di consigliarvi qualcosa di veramente interessante:

La Jazera, una webradio alternativa veramente

E in particolare il programma della Miss R, che amica mia è, che per dirla facile facile è una delle dj più strafighe in circolazione, se non vi fidate controllate le sue playlist o meglio ancora ascoltate il programma:

NemaProblema

ogni mercoledì dalle 19.30 alle 20.30

Respect.

Jana Hunter discografia:

Blank Unstaring Heirs of Doom, Gnomosong [2005]

Devendra Banhart/Jana Hunter, Gnomosong [2005]

Carrion EP, Gnomosong [2007]

There’s no home, Gnomosong [2007]

P.S. La Gnomosong è l’etichetta messa su da quella peste di Devendra dateci un’occhiatina.

P.S. 2 se volete vedere qualche foto, e a breve un video di Jana fatevi un giro su flickr…

Dic
02

a tutti i lettori annunciazione:
number uan sono in pieno trasloco ragion per cui ho pochissimo tempo per scrivere e leggere. se oggi non devo perdere tempo ad uccidere la mia ex coinquilina che ha simpaticamente cambiato la serratura di casa, prima che portassi via tutte le mie cose, e poi a dover nascondere il cadavere e tutto il resto, allora forse riesco ad aggiornarvi.

number tu il concerto di Joan as a police woman era deludente, jana hunter ha suonato solo 20 minuti perchè i tempi del circolo pare siano molto stretti il martedì, e i beach house avevano un interessante concerto da farci sentire, ma in compenso io le ho detto che è una grande, e che in realtà ero lì per lei, e lei si è addolcita e mi ha autografato il cd. mi sono pure dimenticata di pagarglielo ma ve lo racconto later se posso, corredato da foto e un piccolo video.

fatemi sapere che concerti avete visto ultimamente, e soprattutto perchè. later

ah dimenticavo il mio amichetto Daniele ha fatto un simpatico video usando una mia canzone!!!

onorata della scelta, ve lo mostro non è carinissimo? daniele te devo un caffè.

Nov
22

 

post veloce causa mille cose da fare. ma in un minimo di cose le devo dire che è un periodo veramente caotico, più per le persone che mi girano intorno che per me, e dire che io avrei un po’ di motivi per essere incasinata, ma ormai ci ho fatto così tanto l’abitudine che manco me ne accorgo più.

scopro soprattutto, con grande sorpresa, quanto molte persone che teoricamente hanno una vita più equilibrata e solida della mia, in termini di lavoro, casa e affetti, alla fine si rivelino molto molto più squilibrate e irrisolte della sottoscritta.

ora, io lo so che mi sono fatta il mazzo per essere quello che sono, e soprattutto per sapere cosa e chi sono ora e qui, ma pensavo che pure gli altri, nel frattempo, avessero fatto la stessa cosa e invece no, ogni voltami stupisco di quanto siano insicuri, fragili, incapaci di dirsi sono così, cazzarola, sono così e voglio questo e ho paura, ma lo voglio.

e grazie alla mia crazylittlegirl divento buddista senza praticare, ah potere dell’amore.
Un po’ di dritte per far vivere questo nuovo blog: i prossimi imperdibili concerti nella capitale, ai quali io cercherò di essere ovviamente e dei quali vi darò reviews e spero foto mie.
-stasera 22 sabato all’Init
The dead science
Eveline [che sono una palla]
Sea Dweller ["just beetwen us" e non solo, ricorda un pò troppo i foo fighters, ma si fanno ascoltare]
- il 24 lunedì al Circolo degli artisti
Joan Wasser, aka Joan As Police Woman
- il 25 martedì al Circolo degli artisti
Jana Hunter
- il 26 mercoledì al circolo degli artisti
Television Personalities
oppure al Qube
A toys orchestra
oppure all’Init
Bad Dudes
-il 27 giovedì all’Init
Psychic TV
- il 29 sabato all’auditorium della conciliazione
Tracy Chapman [che non è ancora sold out ma pare siano rimasti solo i biglietti per sedersi in braccio a lei!]
ma io sarò al Traffic per
Grrrls in the garage
+ The legendary kid combo
o forse all’Init
Wildbirds and peacedrums

alcuni li potete ascoltare nel box

Nov
15

 

leggendo una delle mie riviste online di musica preferite butto gli occhi su questa uscita accompagnata da una prossimissima gig al circolo.
I Cranes, band degli anni ‘80, very vintage, che facevano un’ interessante gothic rock, di cui si persero le tracce alla fine degli anni ‘90.
Ve li consiglio perchè la voce di lei, Alison Shaw è davvero molto particolare e originale, piuttosto da bambina direi, che ben si adatta al genere di musica che hanno prodotto negli anni.
La band è essenzialmente composta da lei e suo fratello Jim, e dopo un silenzio durato diversi anni sono tornati a sfornare musica, questa vlta decisamente più sfacciatamente elettronica, ne 2001 con l’album “Future Songs”, seguito a ruota dall’interessante “Particles and waves”.
L’ultimo lavoro di questi inglesi di Portsmouth s’ intitola semplicemente “Cranes” e, parola mia, vale davvero la pena, per cui scaricate gente, scaricate e magari andateveli a vedere in una delle prossima esibizioni italiane, dove restano un gruppo mitico [soprattutto per i fan dei Cure, con i quali fecero all'epoca un mitico tour] e molto amato.
live at Circolo degli artisti il 21/10/08